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 nuove produzioni baluchi degne di nota

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AutoreMessaggio
antoscara



Messaggi: 2
Data d'iscrizione: 14.10.09

MessaggioOggetto: nuove produzioni baluchi degne di nota   Lun Dic 14, 2009 2:34 pm

Qualche giorno fa, dopo tanto tempo che volevo farlo, sono andato a far visita ad Alberto nel suo negozio di Torino, dove, a prescindere dalla piacevolezza dell'incontro, ho trovato la conferma visiva di quel che immaginavo.
Un piccolo negozio pieno di sorprese: chiunque vi entri non troverà un esemplare banale anche fra le produzioni più recenti.
E' inutile che vi descriva gli oggetti (non vi sono solo tappeti) perché sono visibili sul sito e tutti accuratamente descritti; tuttavia uno ha mi ha colpito in modo particolare ed è questo

http://www.tappetirari.com/beluci.html

Si tratta di una produzione metà-novecentesca baluchi che si discosta notevolmente da quella tradizionale, pur se merita alcune notazioni.
Intanto, come già scritto da Kayseri nella nota di presentazione, è modellato sull'impianto dei sofreh (coperte o tovaglie da pranzo) che, nella versione tradizionale, sono o interamente a tessuto piano o con cornici annodate e campo a kilim, magari con qualche decorazione (spesso un medaglioncino centrale). La versione baluci, anche quando a cornici annodate, in genere non manca mai delle tipiche testate a kilim, magari operato.
Oltre ad avere la funzione di tovaglia, i sofreh venivano utilizzati per conservare il pane prima e dopo la cottura e per preservarlo (questi particolari sofreh venivano detti ardi sofreh e nan sofreh).
Logicamente il campo annodato mal si concilia con le funzioni sopra dette e dunque ecco che nel momento in cui probabilmente la vita nomade andava perdendo le caratteristiche proprie, il modello tradizionale viene rielaborato e piegato alle nuove forme di utilizzo del tappeto.
Ne è nato uno pseudo-sofreh interamente annodato con campo in lana del colore naturale (un bianco avorio tendente al beije chiaro) con un decoro sul quale è bene spendere due parole. Apparentemente infatti esso è quanto di più lontano si possa immaginare dalla tradizione baluchi, poiché è realizzato con una precisione naturalistica notevole. A ben vedere però il soggetto richiama in qualche modo un decoro tipico delle sacche, del quale ebbi modo di parlare in passato, ma non riesco a trovare il post.
Nella produzione tradizionale (antica e vecchia) ricorre infatti un impianto caratterizzato da un gul centrale (spesso a stella dei medi inclusa in un ottagono) contornato da quattro motivi zoomorfi posti a raggiera, molto probabilmente derivazioni di uccelli (ne indico uno ad esemprio tratto da rugrabbit, ma ce ne sono a bizzeffe: http://www.rugrabbit.com/node/23992 ).
In questo lo schema compositivo adottato è assai simile ma, come ho detto, molto naturalistico: la stella centrale è contornata da 4 uccelli (sembrano oche) mentre gli angoli del campo sono occupati da 4 pavoni minutamente realizzati.
L'altra caratteristica peculiare è il vello: soffice e ad un tempo compatto con rasatura più alta degli esemplari vecchi o antichi, con sfumature di colori che le fotografie ed i monitor dei computer appiattiscono ed ammazzano.
Credo che questo sia uno degli esempi di come si possa trovare un pezzo particolare, quasi sicuramente unico, ed alla portata di tutti.
Bravo Alberto!
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